“L’art. 50, comma 6, del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, come modificato dal D.Lgs. 11 febbraio 2010 n. 18, prevede, tra l’altro, l’obbligo di dichiarare le prestazioni di servizi generiche rese da parte di soggetti passivi stabiliti in Italia a soggetti passivi stabiliti in altri Stati membri, nonché quelle ricevute da soggetti passivi stabiliti in Italia da parte di soggetti passivi stabiliti in altri Stati membri. Il principio giuridico dello stabilimento comporta la conseguenza che non sussiste l’obbligo di includere negli elenchi le prestazioni di servizio rese o ricevute da soggetti passivi italiani, qualora la controparte contrattuale sia un soggetto stabilito in un Paese extracomunitario il quale – benché identificato ai fini IVA nella Comunità – non possieda nel territorio comunitario né la sede principale dell’attività, né una stabile organizzazione.”


È così che l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 36/E del 21 giugno 2010, ha chiarito numerosi questioni e in particolare modo i dubbi relativi alla controversa questione riguardo le “commissioni versate per le prenotazioni alberghiere” a soggetti non residenti secondo quanto previsto dalla nuova disciplina sulla territorialità delle prestazioni di servizi ai fini IVA e sugli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie. La risposta dell’Agenzia delle Entrate al quesito numero 13 fornisce importanti indicazioni per la corretta registrazione delle fatture ricevuta dai portali come Booking.com, Airbnb, ecc…


“13. Una società gestisce alberghi e paga compensi di agenzia ad agenti U.e. ed extra U.e. per l’intermediazione nelle prenotazioni alberghiere. Si chiede se le provvigioni pagate ad agenti U.e. per le suddette prestazioni, relative ad alberghi situati in Italia, debbano essere inquadrate nell’art. 7-quater del D.P.R. n. 633 del 1972 come prestazioni relative ad immobili e quindi non debbano essere inserite negli elenchi relativi ai servizi ricevuti.”

Le prestazioni di intermediazione in nome e per conto del cliente, relative a prestazioni alberghiere, devono essere inquadrate tra le prestazioni generiche di cui all’articolo 7-ter del D.P.R. n. 633 del 1972 (vedi anche risposta precedente). Tali operazioni devono essere rilevate negli elenchi riepilogativi tra le prestazioni ricevute.


Le commissioni versate per le prenotazioni alberghiere devono essere quindi inquadrate nelle prestazioni di servizio “generiche” rientranti nella disciplina di cui all’articolo 7-ter del D.P.R. n. 633 del 1972. L’Agenzia delle Entrate, nella circolare 36/E, sottolinea il concetto di prestazioni di intermediazione svolte in nome e per conto del cliente, relative e finalizzate a prestazioni alberghiere, inquadrabili quindi in un rapporto di mandato con rappresentanza. Tali operazioni devono essere rilevate negli elenchi Intra riepilogativi tra le prestazioni ricevute. Inoltre, il soggetto passivo in Italia è soggetto a tutti gli adempimenti relativi all’applicazione dell’IVA (autofatturazione dell’operazione secondo il meccanismo del c.d. reverse charge).


Reverse charge

Il termine inversione contabile si riferisce proprio alla diversa modalità di annotazione contabile, dove il compratore soggetto Iva dovrà dichiarare l’acquisto del bene o servizio attraverso un’autofatturazione, ossia attraverso un documento contabile non emesso dal cedente, ma redatto direttamente dall’acquirente.

Il meccanismo di assolvimento dell’IVA, comporta alcuni obblighi sia per il soggetto che emette la fattura sia per il soggetto che la riceve. Quindi per le operazioni per le quali deve essere applicato il meccanismo dell’inversione contabile la procedura specifica da seguire per l’emissione e la registrazione è la seguente:

Soggetto che emette la fattura:
il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette una fattura senza addebitare l’imposta, con l’annotazione (obbligatoria) “Reverse charge” o “inversione contabile” ed eventualmente il riferimento normativo;

Soggetto che riceve la fattura:
le prestazioni ricevute da committenti soggetti passivi italiani, a prescindere dallo Stato in cui è situato l’albergo, vanno assoggettate a IVA con emissione di autofattura ex art. 17, c. 2, DPR 633/1972, ovvero mediante integrazione della fattura estera (se ricevuta da soggetto UE), e dichiarate negli elenchi INTRASTAT; le prestazioni effettuate da soggetti passivi italiani per conto di committenti UE, sono fuori dal campo di applicazione dell’IVA nazionale, ma devono, comunque, essere riepilogate negli elenchi.

Per quanto riguarda Booking.com e Airbnb, rispettivamente con sedi in Olanda e Irlanda, anche se le piattaforme operano in maniera differente, è ipotizzabile per entrambi l’applicazione della disciplina di cui all’articolo 7-ter del D.P.R. n. 633 del 1972. Mentre Booking.com gestisce le prenotazioni per nome e per conto del proprietario della struttura ma non necessariamente le transazioni economiche, Airbnb lascia la gestione della prenotazione al proprietario della struttura ma gestisce obbligatoriamente la transazione economica. Nei Termini e Condizioni della piattaforma Airbnb, alla sezione “Funzionamento del Sito, dell’Applicazione e dei Servizi” si legge:

Airbnb agisce in veste di agente provvisorio di raccolta dei pagamenti di ciascun Proprietario, allo scopo di accettare pagamenti dagli Ospiti a nome e per conto del Proprietario

Questo conferma la sottoscrizione di un mandato, sia pur limitato alla transazione economica, e pertanto l’intermediazione di Airbnb, come quella di Booking.com è “relativa a prestazioni alberghiere” ovvero volta a finalizzare la prenotazione. Alla luce di tali interpretazioni, secondo il nostro parere, entrambe le prestazioni di intermediazione svolte da Booking.com e Airbnb sono relative a prenotazioni alberghiere e rientrano nella regola generale ex art. 7-ter, DPR 633/1972.


I modelli per la dichiarazione si trovano sul sito dell’Agenzia delle Dogane:
I modelli da utilizzare sono Intra 2 e Intra 2 quater. Il codice servizio (in base alla classificazione CPA, codifica dei servizi resi o ricevuti in ambito intracomuniatario) da indicare nella colonna 8, se si tratta di prenotazione di alloggi, è 791121.


Allegati:
Circolare 36/E Agenzia delle Entrate 21 Giugno 2010
DPR 26 ottobre 1972, n. 633
Decreto Legislativo 11 febbraio 2010, n. 18
Mod. INTRA-2
Modello INTRA-2 Quater
Regolamento (CE) N. 451/2008
Estratto tabella CPA 2008


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Paolo Gasparri
Autore: Paolo Gasparri

Co-Founder de La Casa che Avanza e coordinatore della piattaforma web. Responsabile dei rapporti con Enti e Istituzioni.
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Alessandro F
11 Aprile 2019 14:12

Buongiorno
vorrei aggiungermi a questa discussione per un quesito
ho da poco accesso un p.iva in regime forfettario che dovrò comunicare ad AIRBNB
in merito all’intrastat……… dal 2018 non è diventato obbligatorio solo per volumi d’affari oltre i 100mila euro ?
quindi una piccola attività di affittacamere che non arriva a tale mole , è esentata?

vorrei inoltre chiedere se è stata rilasciata dall’agenzia delle entrate qualche circolare con cui sia specificato chiaramente se l’HOST deve emettere fattura intestandola al titolare del portale online o all’ospite che arriva nella struttura
ho letto di ricevute a 0 ….. e differenti interpretazioni della norma … purtroppo non è sufficiente “andare dal commercialista” poichè a quanto pare ci sono differenti interpretazioni in merito

grazie per la risposta
Alessandro

Alessandro F
Reply to  Paolo Gasparri
11 Aprile 2019 15:00

Salve
grazie per la risposta

l’indicazione della p.iva non è un obbligo di legge? mica posso sceglierlo io
quale sarebbe poi la convenienza di riceverle con iva, non capisco

leggendo inoltre in un articolo del sole 24 ore
“Dal 1° gennaio 2018
per quanto riguarda i servizi ricevuti i modelli Intrastat vanno presentati solo a livello statistico, con riferimento a periodi mensili, qualora l’ammontare totale trimestrale di detti acquisti sia, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti, uguale o superiore a 100mila euro.”

Alessandro F
Reply to  Paolo Gasparri
11 Aprile 2019 16:40

capisco
quello che non capisco è , se Airbnb emette fattura con Iva a me intestata vi è certezza che paghi l’iva in italia (o in irlanda?) secondo me NO visto che l’azienda risiede in irlanda e non ha stabile organizzazione in Italia ma questo è solo un parere non professionale ed in ogni caso non può essere una scelta ma dovrebbero esserci delle leggi che impongono di seguire l’uno o l’altro caso.

ho già chiesto alcuni pareri a “buoni commercialisti” il problema secondo me non è questo visto che tra l’altro ci vorrebbe un commercialista specializzato in questo settore, ma nella eventuale interpretazione della norma nel momento in cui può si può attivare un controllo fiscale.
Alcuni buoni commercialisti mi hanno infatti già fatto alcuni esempi simili in altri ambiti di fatture intestate “a terzi” per pagamenti ricevuti da “secondi” e per i quali i funzionari addetti ai controlli hanno avviato alcuni procedimenti di verifica (in corso)
per questo motivo ho inviato un interpello all’agenzia delle entrate
credo che solo chi stabilisce le norme può-deve sciogliere questo dubbio e non altre interpretazioni
grazie in ogni caso

Magda
Magda
2 Aprile 2018 17:26

Buongiorno, anche se il post è datato provo comunque a formulare la mia domanda.
Sono una società che opera come gestore di case su Airbnb sia in subaffitto che di terzi:
1) 1 caso : la società paga l’affitto ad un proprietario di x e riaffitta l’immobile per scopi turistici si airbnb e booking. Riceve il compenso, registra la fattura passiva di commissioni e fa intrastat. Il compenso lo inserisce come canoni di locazione (es. iva art 10 facendo firmare a tutti un contrattino di affitto) per cui emette ricevute fiscali no fatture ( è impensabile di chiedere il cf a tutti gli ospiti)
2) 2 caso : la società pubblicizza immobili su airbnb per conto dei suoi clienti e facendo tutte le attività di accoglienza e pulizia. A fine mese emette fattura per la percentuale attiva sui compensi percepiti dai clienti. Problema : riceve direttamente dagli ospiti il compenso della pulizia per cui airbnb accredita il compenso al proprietario e le spese di pulizia alla società. Come registro questi incassi non avendo mai a disposizione il cf del turista in particolare UE o EXTRA UE?
Le due procedure sono corrette?Grazie in anticipo
Magda Casamassima

Magda
Magda
Reply to  Paolo Gasparri
4 Aprile 2018 22:46

Grazie mille per la risposta, ho solo un dubbio, se Airbnb non registrerà mai le mie fatture ai fini Intrastat io posso rischiare un controllo per invece averle dichiarate?

Glo .
Gio
18 Gennaio 2018 12:41

Buongiorno,
Vorrei richiedere una informazione.
Gestisco un appartamento non di proprietà ma in sublocazione (tassato quindi Irpef per redditi diversi).
Non ho partita iva e faccio locazione turistica.
Affitto tramite Airbnb.
Come devo comportarmi affittando su Booking?
Ho sentito parlare che booking emette fatture per la sua commissione in reverse charge; non avendo partita iva come ci si deve comportare? C è qualche obbligo da parte mia o è un problema esclusivo del portale Booking?
Grazie

Glo .
Reply to  Paolo Gasparri
18 Gennaio 2018 21:47

La ringrazio molto per la risposta.

enrico
enrico
7 Gennaio 2018 10:01

Buongiorno Signor Paolo,
A dicembre 2017, essendo fuori ho ospitato persone tramite booking in un appartamento dove sono in affitto. Come premessa, l’appartamento è gestito da booking. Mi è arrivata la fattura/avviso di pagamento da booking tramite bonifico. Nella fattura sono evidenziate 2 voci: Totale Prenotazione e Commissione.
Facendo riferimento alla legge sulla tassa Airbnb, la dovrebbe pagare l’intermediario ovvero booking se non mi sbaglio. E se no cosa dovrei fare?
Mi potrebbe dare qualche consiglio in merito? grazie
Auguri di buon anno
Cordialmente
Enrico

enrico
enrico
Reply to  Paolo Gasparri
28 Gennaio 2018 23:43

grazie

ALESSANDRA MOSCHEN
12 Dicembre 2017 09:04

Buongiorno Signor Paolo, approfitto della sua professionalità e generosità nel rispondere a tutti i quesiti in merito alle locazioni turistiche per chiederle un suo parere circa l’emissione della ricevuta fiscale. Ho due appartamenti pubblicati su booking per i quali ricevo il pagamento tramite bonifico bancario sul mio conto corrente il mese dopo il check-out. Ora quando arrivano i clienti io rilascio loro regolare ricevuta dell’importo lordo (cioè compreso le commissioni che poi booking mi detrae), ovviamente poi l’importo del bonifico è inferiore a quanto rilasciato sulla ricevuta ma presumo questo sia corretto. Ho un dubbio sulle prenotazioni di dicembre, io rilascio la ricevuta ma ricevo i soldi in gennaio. Se la ricevuta porta data dicembre 2017 devo pagare le tasse come anno 2017 o questi importi li imputo all’anno 2018 visto che l’accredito avverrà durante il mese di gennaio 2018? Spero di non aver fatto troppa confusione. La ringrazio infinitamente per il tempo che vorrà dedicarmi. Cordiali saluti.
Alessandra

ALESSANDRA MOSCHEN
Reply to  Paolo Gasparri
12 Dicembre 2017 12:40

Chiarissimo, come sempre! Grazie mille Signor Paolo.
Alessandra

Luciana
Luciana
6 Dicembre 2017 10:01

Salve, in qualità di ospite titolare di partita iva non iscritto negli elenchi vies ho ricevuto la fattura per le commissioni del servizio Airbnb assoggettati ad iva 22% . Si chiede se è giusta l’applicabilità dell’Iva o se la fattura andava emessa in reverse charge e se la stessa iva è per me detraibile.

Alessandro B.
Alessandro B.
28 Agosto 2017 18:15

Buonasera, innanzi tutto complimenti per il portale e la lodevole iniziativa sull’argomento. Mia madre (IAP) gestisce un agriturismo con p.iva (e imposte) a regime forfettario e siamo registrati al VIES. Da poco siamo iscritti su AirBnb ed è arrivato solo 1 cliente con tale OTA ad inizio agosto. Dopo il relativo booking fatto ad inizio anno ci siamo accorti che non era stato compilato il campo iva nel profilo cosa che abbiamo fatto prima che l’ospite arrivasse. Oggi però ci troviamo una fattura emessa da Airbnb con iva al 22% per le sue commissioni e no sappiamo come comportarci in merito, considerato anche che ad oggi da Airbnb non ci hanno ancora risposto alla richiesta di modifica ed emissione fattura corretta. In merito in effetti non ci è ancora molto chiaro (nonostante i numerosi messaggi letti in questo ottimo portale), in base alla nostra posizione fiscale, come dovremmo comportarci, ovvero:
1. Pretendere emissione fattura senza iva (Rev Charge) da portali tipo Airbnb per le loro commissioni, corretto (es. €5 x 5%) e quindi emettere poi autofattura con iva, ovvero commissione 5 + iva 22%?
2. Nella fattura di cui sopra si dovrebbe includere anche il compenso ricevuto (bonifico Airbnb es. 100€)? Quindi in definitiva 105+iva 22%? E’ corretto? E poi (come effettivamente?) scaricare le commissioni trattenute con riferimento al regime forfettario?
3. A chi va intestata la fattura di cui sopra, a chi ci ha effettivamente pagato? (il pagamento del nostro compenso l’abbiamo ricevuto da Airbnb UK, la fattura delle commissioni (al momento errata) con iva al 22% da Airbnb Irlanda).
4. Con riferimento al punto 2, dovremmo poi procedere con modello Intrastat?
5. Al cliente, non pagandoci nulla, dobbiamo fare ricevuta a zero solo nel caso la chiedesse?

Grazie in anticipo per la risposta e i chiarimenti e complimenti ancora.
Alessandro B.

Alessandro B.
Alessandro B.
Reply to  Paolo Gasparri
31 Agosto 2017 11:27

Buongiorno, grazie mille per la solerte risposta. Giusto per chiarezza, se non abbiamo capito male, dovremmo fare fattura con iva ad Airbnb per il canone di locazione al LORDO della commissione (che non recuperiamo). Per l’intestazione della suddetta fattura a chi si dovrebbe fare riferimento? A Aribnb UK che paga o Airbnb Irlanda che ci ha fatturato la commissione?
Ringrazio ancora per la consulenza.
Cordialmente
Alessandro

MARCO
MARCO
10 Maggio 2017 13:10

BUONGIORNO
UN ALBERGO IN TALIA RICEVE FATTURA DA BOOKING.COM PER COMMISSIONI CON DICITURA “IVA CON PROCEDURA DI REVERSE CHARGE” PER UN IMPORTO DI € 5.85QUINDI L’IVA NON VIENE INDICATA.
SE HO CAPITO BENE IL COMMERCIALISTA DEVE REGISTRARE UNA FATTURA INTRA E QUINDI FARE IL MODELLO INTRA GENERANDO AUTOFATTURA PER UN IMPORTO DI € 5.85 + IVA AL 10%.
E’ CORRETTO
GRAZIE

Max
Max
28 Aprile 2017 18:11

Egregio Dottore,
mia madre, pensionata statale è proprietaria di un immobile che sta affittando ad uso turistico attenendosi a tutte le disposizioni ( contratto ad uso turistico, comunicazione questura, ricevuta ospiti etc, non erogazione di servizi alla persona, rilascio ricevuta all’ospite, dichiarare i canoni di locazione nel quadro RB come reddito da fabbricati). Gestisco io per mia madre, non pratica di internet, questo immobile ed l’ho inserito come appartamento sui vari siti tra cui airbnb e booking effettuando entrambe le registrazioni a mio nome ed inserendo il mio iban. Il pagamento degli ospiti booking mi viene effettuato direttamente all’arrivo e sul conto corrente mi vengono trattenute le sole commissioni.
Premetto che io sono titolare di p.iva come dottore commercialista ma al momento della registrazione su tali siti non ho inserito la p.iva in quanto ritengo che non sia un’attività correlata con la mia e che mia madre a sua volta è titolare di una vecchia p.iva dal 2001 che tiene attiva solo per un piccolo contributo agea di circa 300 € annui ( contributo per colture olivicole). Infatti durante l’anno non effettua mai alcun movimento di fatturazione.
Il fatto di avere queste partite iva ci obbliga a dover svolgere l’attività in forma imprenditoriale e non come privati? e inoltre va indicato a booking il possesso di tale p.iva con la conseguenza di indicare le fatture negli elenchi intrastat? Preciso sempre che l’attività di locazione è un’attività da privato che nulla a che fare con quella della colture olivicole e della mia da commercialista.
Al momento ho ricevuto 2 fatture da booking a mio nome senza p.iva in quando da me non indicata in sede di registrazione.
Preciso infine che tale situazione sarà temporanea in quanto a fine 2017, mia madre sta valutando di donarmi l’immobile e pertanto in seguito tutto sarebbe fatto a mio nome.
In attesa dei suoi preziosi chiarimenti.
Cordiali saluti
Massimiliano Ricci

Max
Max
Reply to  Paolo Gasparri
2 Maggio 2017 15:31

Ok, in ogni caso non ricevo accrediti dalle piattaforma in quanto il pagamento mi viene effettuato direttamente dagli ospiti all’arrivo e sull’iban mi vengono trattenute solo le commissioni dalla piattaforma. Quindi in questo caso essendo soggetto privato non è soggetto intrastat per le fatture booking corretto? In ogni caso è meglio allineare comunque il tutto non appena effettuiamo passaggio di proprietà da me a mia madre.
grazie

Marta Cargiolli Pucci
14 Aprile 2017 07:19

Gent.mo Dr Gasparri,
A questo proposito le illustro un problema emerso…io ho registrato il mio appartamento come Appartamento Ammobiliato a Uso Turistico quindi non sono un impresa individuale e non ho partita Iva. La mia commercialista registrerà il mio profitto (che ha dedotto dalle fatture non fiscali che ho emesso) su il riquadro RL “altri profitti” come anche Lei indicava…mi ha chiesto però se voglio detrarre le spese sostenute indicandomi solamente scontrini di lavanderia e fatture Booking ( per Airbnb non ho fatture, perché non me le hanno mai inviate). Detto questo si è posta la questione delle fatture in Reverse Charge( che Booking mi ha specificato emettere solo e soltanto in questo modo) : l’unica alternativa secondo la commercialista perché io sia in regola pagando l’iva su quel servizio di “agenzia” (booking) che utilizzo, è fare ogni volta un autodichiarazione con modello f24 e pagare il 22% entro pochi giorni da quando ricevere i la fattura di booking.
Quale altra strada eventuale potrei intraprendere per essere in regola nella dichiarazione dei miei redditi?

Grazie mille

Annalisa Ravenna
8 Dicembre 2016 08:44

Siamo un B&B non professionale, e In merito alla fatturazione relativamente alle prenotazioni che riceviamo attraverso Airbnb e Booking.com abbiamo i seguenti dubbi:

Airbnb: al ricevimento del bonifico emettiamo documento ‘fiscale’ relativo a quel bonifico ed intestato ad Airbnb

Booking.com (Booking.com incassa per noi): al ricevimento mensile del bonifico di saldo di tutti i soggiorni emettiamo documento ‘fiscale’ relativo a quel bonifico mensile e lo intestiamo a Booking.com

Il nostro dubbio sussiste soprattutto per i soggiorni prenotati da Booking.com poichè molti ospiti ci chiedono il rilascio del documento fiscale direttamente in struttura mentre noi lo faremmo mensile a Booking.com. In passato abbiamo rilasciato il documento fiscale all’ospite richiedente lo stesso, sottraendo poi quest’importo dal totale mensile fatturato a Booking.com del mese di riferimento del soggiorno di quell’ospite. E’ corretto?

Come dobbiamo comportarci?

William Stuart
Editore
Reply to  ANNALISA RAVENNA
9 Dicembre 2016 18:18

Buonasera Annalisa,
Airbnb e Booking non gestiscono e non richiedono l’emissione di un documento fiscale per gli importi versati al proprietario o gestore. Entrambe le piattaforme rilasciano all’ospite fattura per l’intero importo versato, non è pertanto necessario rilasciare una ricevuta da parte sua all’ospite. In sede di dichiarazione dei redditi è sufficiente l’estratto conto bancario con evidenziati i versamenti effettuati dalla piattaforma a suo favore.

giulio
giulio
Reply to  William Stuart
5 Gennaio 2017 13:57

salve io ho ancora dubbi sul rilascio di ricevuta a AIRBNB , ho la partita iva ma in regime forfettario , il mio dubbio era se potevo fare RF intestata a AIRBNB (in quanto sono loro a darmi i soldi non il cliente) con l importo del bonifico , e non l importo lordo con incluse le commissioni . Su altri siti ho letto che basta l estratto conto , ma io non mi fido

antonella
antonella
19 Luglio 2016 12:17

Buongiorno,
ho appena ricevuto il contratto di Booking com e non mi sono chiare alcune cose. Booking com può, a suo insindacanile giudizio, da ciò che ho inteso, comportarsi alternativamente nei seguenti modi:
– può farmi una fattura di commissioni sui miei ospiti, nel caso in cui la carta di credito funga da garanzia e, quindi l’OTA in questione non incassi i soldi del soggiorno;
– incassare i soldi del soggiorno e in questo caso se il netto finale (tra deposito mio iniziale, incasso del soggiorno, sue commissioni) sia a mio favore, mettermi a disposizione un fondo, in pratica sul soggiorno si trattiene le commissioni… senza emettermi fattura da ciò che ho capito
– incassare i soldi del soggiorno e se il netto finale di cui sopra è a suo credito, chiedermi la differenza, sempre senza fattura.
Ora io farò in qualsiasi caso la ricevuta al mio cliente, ma per ogni caso su esposto come mi regolo con la commissione? la commissione è un servizio generico? nel caso di fattura dovrò integrare la fattura, ma se sulla commissione non mi fa nessuna fattura?
Grazie mille
Antonella

antonella
antonella
Reply to  antonella
19 Luglio 2016 15:33

… dimenticavo e sulla commissione devo applicare la ritenuta?

Gianluca Galesi
2 Giugno 2016 17:13

Salve! Sia io che affitto il mio appartamento e la mia commercialista siamo confusi! Ho un appartamento a Milano di mia proprietà e lavoro sia con Airbnb che con Booking! Da quello he ho capito qui nella discussione è che per Airbnb non devo fare nessuna ricevuta e consegnate alla mia commercialista le stampe delle commissioni di Airbnb con l’estratto conto bancario dove sono stati emessi i pagamenti? Invece per Booking io ricevo denaro solo in contanti! Uso delle ricevute non fiscali con il mio indirizzo (senza codice fiscale) la data, l’importo e le date del soggiorno che vanno sempre da 1 o 4 giorni! Devo aggiungere qualcos’altro sulla ricevuta? E poi queste ricevute devo consegnarle alla commercialista insieme alla fattura mensile che Booking che mi manda ogni mese? È corretto quello che ho capito o mancano dei passaggi ? Grazie

Gianluca Galesi
Reply to  Paolo Gasparri
2 Giugno 2016 19:06

Grazie! È stato molto gentile e veloce! Farò presente alla mia commercialista tutto questi dettagli tecnici ! Ma quindi io posso scaricare questa ricevuta che lei ha messo a disposizione per tutti e compilare per il cliente ! O posso usare i blocchetti che trovo nelle cartolerie che oltretutto fanno anche la copia ! Quindi devo mettere anche una marca da bollo o non serve ? Grazie

Gian Piero
Gian Piero
19 Maggio 2016 18:08

Nel caso di gestore di bed & breakfast non professionale, quindi senza partita IVA, come dovranno essere trattati i documenti provenienti da intermediari comunitari e/o extracomunitari (es. Booking , Airbnb. Groupon, ecc.) relativamente alle provvigioni corrisposte? Mod. INTRASTAT, integrazione dei documenti ricevuti ecc?

Gian Piero
Gian Piero
Reply to  Paolo Gasparri
20 Maggio 2016 11:15

Grazie per la sollecita risposta!
Ritengo però che i costi sostenuti per Booking e Airbnb ed anche per gli eventuali Vs. servizi siano inerenti in quanto spesso determinanti per conseguire i ricavi connessi. In quanto in caso contrario pagherei le imposte su un importo maggiorato per le spese in questione. In caso di presenza di colf regolarmente assunta, riterrei che i costi relativi sia possibile dedurli al 50%.
Ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.

Letizia Bocchi
Reply to  Paolo Gasparri
4 Febbraio 2017 09:02

Buongiorno… mi sono appena iscritta e sono piana di dubbi. Anche io opero in struttura non professionale quindi senza partita iva. Leggendo il contratto di booking osservo che verrà emessa fattura in riverse charge. Seguendo l’articolo ed i commenti ho capito che la commissione che mi viene fatturata da booking non è scaricabile. Ma il fatto che mi venga emessa fattura in reverse charge non crea evasione iva???

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