Comunicazione toscana

Toscana, l’obbligo di comunicazione al Comune decorre dal 1 gennaio 2019.

Il 7 agosto 2018 è entrato in vigore il D.P.G.R. n. 47/R “Regolamento di attuazione della legge regionale 20 dicembre 2016, n. 86 (Testo Unico del sistema turistico regionale)” e il 24 settembre 2018 con D.G.R n.1041 sono state approvate le informazioni, le modalità e i termini della comunicazione che le locazioni turistiche presenti sul territorio regionale devono effettuare ai sensi dell’art. 70 comma 2 della L.R. 86/2016. In sede di prima applicazione l’obbligo di comunicazione al Comune decorre dal 1 gennaio 2019.

Chi sul territorio regionale concede in locazione immobili o porzioni di essi per finalità turistiche o transitorie ai sensi dell’articolo 4 del DL 50/2017 e dell’art. 70 comma 2 della L.R. 86/2016, anche nel caso di gestione in forma indiretta, deve trasmettere al Comune competente territorialmente, entro trenta giorni dalla stipula del primo contratto, la “Comunicazione relativa agli alloggi locati per finalità turistiche – Allegato A” (vedi Allegati) mediante le piattaforme telematiche di proprietà dei Comuni capoluoghi di provincia e della Città metropolitana di Firenze già utilizzate per le comunicazioni con finalità statistiche ai sensi art. 84 bis della l.r. 86/2016.
In fase di prima applicazione l’obbligo di comunicazione telematica al Comune capoluogo di Provincia, che svolge la funzione per tutto il territorio provinciale, decorre dal 1 gennaio 2019. Eventuali integrazioni o variazioni alla comunicazione effettuata devono essere comunicate entro trenta giorni dal verificarsi del relativo evento.

Sanzioni amministrative pecuniarie sono applicate nel caso in cui vengano forniti servizi accessori o complementari propri delle strutture ricettive come il servizio di prima colazione, cambio biancheria, servizio di pulizia o di riassetto durante il soggiorno, servizio di ristorazione ecc…, da euro 1.000 a euro 6.000, e nel caso di incompleta o omessa comunicazione, da euro 250 a euro 1.500.



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Paolo Gasparri
Autore: Paolo Gasparri

Co-Founder de La Casa che Avanza e coordinatore della piattaforma web. Responsabile dei rapporti con Enti e Istituzioni.
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Awesome post! Keep up the great work! 🙂

Andrea Rossi
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Scusate avevo scritto qui chiedendo un consiglio, ma poi ho trovato la pagina specifica per ricevere consulenza, quindi preferisco utilizzare quella

Arnaldo Piuri
Membro

Buonasera
Dovendomi trasferire temporaneamente dai miei genitori, vorrei sapere se fosse possibile affittare Il Casale di mia proprietà per almeno un anno a clienti italiani o stranieri. Considerando che comunque manterrei lì la mia residenza vorrei sapere se esistono limitazioni di legge o adempimenti fiscali particolari. Se questo fosse possibile vorrei sapere attraverso quali agenzie o siti potrei pubblicizzarlo e in quale forma ( locazione turistica o simiglia )
Grazie

Giuliano Kremmerz
Membro

Buonasera, volevo semplicemente sapere cosa succede concretamente una volta fatta la comunicazione. Viene fornito un codice da inserire nell’annuncio come accade in altre regioni, ad esempio in Liguria? Visto poi che richiedono di farlo 30 giorni prima del primo contratto, bisogna quindi attendere una conferma esplicita oppure, trascorsi i 30 giorni, salvo eventuali comunicazione, si intende che sia tutto in ordine?
Infine mi pare che in estate sia stata approvata una legge per regolamentare il tutto a livello statale, richiedendo un codice univoco per l’immobile locato ai fini turistici direttamente all’agenzia delle entrate. Concretamente mi pare che ancora non ci sia modo di farlo. Ma a questo punto la registrazione per la regione Toscana non sarebbe inutile?

Grazie in anticipo!

Angela Forzieri
Membro

Buonasera, ho un appartamento nel comune di Piombino e sono un privato che fino a poco tempo fa affittava in maniera saltuaria. Dopo aver letto l’articolo ho fatto una breve ricerca sul sito del comune ma non ho trovato niente in merito. Sono comunque obbligata a fare tale comunicazione? Ho sempre fatto regolare contratto con relativa ricevuta e segnalazione alla questura. Nel comune dove è ubicato l’alloggio non si fa menzione di case private affittate per la tassa di soggiorno. Devo ritenermi obbligata a tale invio di comunicazione?

Alessandra Aloi
Membro

Buongiorno, nel caso di immobile cointestato e dato in locazione con contratto di locazione turistica firmato da entrambi i proprietari, e’ sufficiente che la comunicazione al comune venga fatta da uno solo dei comproprietari?
Grazie.

Marco Cesaroni
Membro

salve, un info sulla comunicazione alla questura e al comune, relativa al .. In qualita di???(gestore , usufruttuario , comodatario)???
l’immobile X è di proprietà di mio padre, che però vive altrove. Io allora ho deciso di dedicare quell’immobile a locazione turistica. Per gestire io l’alloggio secondo lei, di quale documento devo disporre per non avere problemi??
o posso occuparmene io senza problemi??

Francesco Diressa
Membro

Buonasera,
io ho un appartamento a Firenze che ho utilizzato come LT fino a settembre 2018,
Adesso non so ancora se lo rifarò nel 2019,
secondo lei, io avrei cmq l’obbligo di fare questa comunicazione? o potrei aspettare il primo eventuale contratto del 2019 ? Al momento sono registrato al Comune per pagare la tassa di soggiorno, al portale alloggiati e ho l’annuncio ancora attivo su Airbnb.
Grazie per il vostro aiuto.

Alessandra Aloi
Membro

Buonasera, mi sembra di capire che l’allegato in questione debba essere inviato tramite una piattaforma telematica da utilizzare anche per comunicazioni periodiche… Di quale piattaforma si tratta? Sicuramente saranno necessarie delle credenziali… a chi dobbiamo rivolgerci? Al comune in cui è ubicato l’immobile o al comune capoluogo di provincia? Grazie.

Ermanno Speranza
Membro

Buongiorno, quindi se ho capito bene, in tutta la regione toscana, ovunque si affitti, ora corre l’obbligo di comunicare dal 1 gennaio 2019 l’inizio attività di locazione turistica al proprio comune?

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